Approvati due interventi per il welfare studentesco: quasi 18 milioni per borse di studio e fornitura di libri di testo
Avvisi pubblicati nelle prossime settimane, i contributi saranno cumulabili. L’assessora alla Cultura e Conoscenza: “Rimuoviamo gli ostacoli che limitano il diritto allo studio perché scuola significa futuro”

Con una manovra complessiva di quasi 18 milioni di euro, la Giunta regionale della Puglia ha approvato due misure a sostegno di studenti e studentesse pugliesi appartenenti a famiglie a basso reddito.
La prima misura prevede l’assegnazione di borse di studio del valore di circa 200 euro per l’anno scolastico in corso (2025/2026), destinate a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado della Puglia. I requisiti di accesso al beneficio prevedono la frequenza scolastica e l’appartenenza a nuclei familiari con Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 13.000 euro, elevando tale limite a 15.748,78 euro nel caso di famiglie numerose con tre o più figli.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Studio in Puglia (tramite il sito web https://www.studioinpuglia.
Le borse di studio sono articolate in due tipologie: quelle ministeriali, finanziate con risorse del Fondo unico per il welfare dello studente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono riservate a studenti e studentesse iscritti al biennio delle scuole superiori (classi prima e seconda); quelle regionali, invece, sono finanziate con risorse regionali del POC Puglia FESR–FSE 2014/2020 e sono dedicate a studenti e studentesse frequentanti il triennio finale (classi terza, quarta, quinta e sesta). L’importo complessivamente stanziato è pari a 6.585.295,24 euro.
La seconda misura approvata dalla Regione Puglia riguarda, invece, la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per il prossimo anno scolastico (2026/2027), attraverso uno stanziamento complessivo di oltre 11,4 milioni di euro destinato a studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie con basso reddito, che i Comuni erogheranno nelle forme del contributo economico, ovvero dei “buoni libro”.
Anche in questo caso i requisiti di accesso prevedono un ISEE non superiore a 13.000 euro, elevato a 15.748,78 euro per i nuclei familiari con tre o più figli. Le domande potranno essere presentate dal 15 giugno al 15 luglio 2026, ma è prevista anche una seconda finestra dall’8 al 22 settembre 2026, per garantire alle famiglie che non hanno presentato l’istanza nella prima finestra un contributo seppure ridotto. L’istanza dovrà essere presentata da uno dei genitori, da chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela dello studente minorenne oppure direttamente dalla studentessa o dallo studente, se maggiorenne, esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Studio in Puglia, (sezione “Libri di testo a.s. 2026/2027”). L’assegnazione del beneficio da parte dei Comuni sarà subordinata alla verifica della residenza della studentessa o dello studente, della regolare frequenza scolastica e, nei casi previsti di rimborso, dell’effettiva spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo.
Le due misure sono tra loro compatibili e il beneficio relativo alle borse di studio non esclude l’accesso al contributo per i libri di testo, laddove sussistano i requisiti previsti.
L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza ha dichiarato che “gli investimenti nel diritto allo studio e nel welfare studentesco sono fondamentali se si vuol dare un futuro alle nostre comunità. L’amministrazione regionale ha avvertito anche quest’anno il dovere di fare la propria parte per contribuire alla rimozione degli ostacoli economici che portano a dispersione e abbandono scolastico, limitando il percorso di educazione e di crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. I 18 milioni messi a disposizione per borse di studio e libri di testo sono il segno tangibile di questo sforzo”.
Novità introdotta a partire da quest’anno è il coinvolgimento della Rete regionale dei servizi di facilitazione digitale, nei Comuni aderenti all’iniziativa regionale, per offrire supporto e accompagnamento alle studentesse e agli studenti e alle loro famiglie nell’accesso e nell’utilizzo della piattaforma StudioInPuglia, favorendo così una fruizione più semplice e immediata dei contributi disponibili. I Punti Digitale Facile potranno svolgere infatti un ruolo strategico nella diffusione dei servizi digitali regionali, accompagnando gli utenti verso un utilizzo più autonomo degli strumenti online.
Altra innovazione è l’avvio della cooperazione applicativa con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che semplificherà i controlli, in capo ai Comuni, propedeutici all’erogazione dei contributi e dei “buoni libro”, con l’obiettivo di rendere più celere il riconoscimento del contributo.
Pubblicato il 21 maggio 2026