Unioncamere. Imprese straniere. I semestre 2026

Unioncamere pubblica una nota statistica, sulla condizione dell’imprenditoria straniera in Italia al 30 giugno 2026. I dati provenienti dal Registro delle Imprese, sono stati elaborati da InfoCamere nell'ambito del progetto Futurae, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da Unioncamere e sono accessibili dalla dashboard interattiva dedicata al progetto.

Secondo l'analisi, "gennaio e giugno sono nate 37.140 nuove imprese straniere, mentre 21.043 hanno cessato l’attività, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Il risultato è un saldo positivo di 16.097 imprese nei primi sei mesi dell'anno". Salgono quindi a 677.188 le imprese guidate da cittadini stranieri, arrivando a costituire il 12% del totale delle imprese registrate in Italia.

Le regioni con la maggior incidenza di imprese straniere rispetto a quelle italiane risultano essere la Liguria (17,6%), la Toscana (17,1%) ed il Friuli-Venezia Giulia (15,2%), mentre in fondo alla classifica sono posizionate Sicilia (6,4%), Puglia (6,0%) e Basilicata (4,4%).

Al 30 giugno 2026, in Puglia, le imprese straniere registrate sono 22.515, il 6,0% sul totale delle imprese pugliesi, così ripartite tra le province:

  • Bari (1.0484, 2,3%);

  • Barletta-Andria-Trani (BAT) (277 imprese, 2,5%);

  • Brindisi (819 imprese, 6,3%):

  • Foggia (1.058 imprese, 4,7%);

  • Lecce (1.569 imprese, 12,0%);

  • Taranto (569 imprese, 4,7%).

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.


Pubblicato il 12 ottobre 2026