Confartigianato. Professioni con competenze digitali avanzate nelle imprese. Anno 2025

Confartigianato pubblica una nota statistica sulla necessità delle imprese di lavoratori con competenze digitali avanzate e sul difficile reperimento di questi profili.

Nel 2025, le imprese hanno richiesto 621.180 lavoratori con competenze sull’utilizzo e sull’integrazione nei processi aziendali di intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain, ma 315.560, pari al 50,8%, sono risultati difficili da reperire.
A livello regionale, la Lombardia presenta il numero più elevato di lavoratori con competenze digitali avanzate introvabili, pari a 60.960 professionalità sulle 121.440 richieste (il 50,2% del totale richiesto), seguita dalla Campania (31.130 lavoratori su 66.950 richiesti, pari al 46,5%) e dal Lazio (30.780 su 66.760, pari al 46,1%).
In cima alla graduatoria provinciale per numero di lavoratori difficili da reperire, c’è Milano, con 29.840 competenze introvabili su 64.320 entrate, pari al 46,4%. Segue Roma, dove le imprese cercano senza successo 24.580 figure su 55.240, pari al 44,5%, mentre Napoli registra 16.200 lavoratori difficili da trovare su 36.010, pari al 45%.

In Puglia, nel 2025, sono 21.120 le figure professionali con competenze digitali avanzate introvabili su 46.320, pari al 45,6%. Bari si posiziona al quarto posto nella graduatoria provinciale per numero di lavoratori difficili da reperire, con 9.300 professionalità introvabili su 19.830, pari al 46,9%, mentre Lecce è al 16° posto, con 4.720 competenze difficili da trovare, pari al 44,9% del totale richiesto.

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Pubblicato il 24 agosto 2026